Giovanni Mirabassi - Out of Track (2009)

  • 05 May, 16:43
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Artist:
Title: Out of Track
Year Of Release: 2009
Label: Discograph ‎
Genre: Jazz
Quality: FLAC (tracks) / MP3 320 Kbps
Total Time: 01:01:09
Total Size: 332 Mb / 157 Mb
WebSite:

Tracklist:

1. Dear Old Stockholm 6:34
2. Pieranunzi 3:40
3. Vuelvo Al Sur 6:20
4. Alone Together 7:29
5. Le Chant Des Partisans 4:35
6. Just One Of Those Things 4:15
7. Zoom 4:54
8. Impressions 6:37
9. Souvenirs Souvenirs 4:53
10. Here's The Intro 4:26
11. Here's To You 2:52
12. Convite Para A Vida 4:30

Personnel:
Double Bass – Gianluca Renzi
Drums – Leon Parker
Piano – Giovanni Mirabassi

Ogni volta che esce un disco di Giovanni Mirabassi c'è sempre fermento, soprattutto in Francia, dove è stato adottato musicalmente da parecchi anni. E a ragione, considerando che il pianista perugino ci ha abituato in questi anni a ottimi lavori. E' il caso anche del recentissimo Out of Track registrato in trio con Gianluca Renzi e Leon Parker, che segue a distanza di poco più di un anno il fortunato Terra Furiosa.
Un bel disco (si, lasciateci usare un termine antiquato, ma che rende bene l'idea) ma soprattutto un disco bello da ascoltare ! Già dalla copertina Mirabassi sembra dire: ok chiudete gli occhi e accendete lo stereo. Alla fine, ma solo alla fine riapriteli e... ricominciate !
A parte le battute, in questo lavoro Mirabassi si mette un po' in disparte per quanto riguarda le composizioni personali ma la sua interpretazione dei brani scelti si rivela efficace. La prima impressione che si ha, traccia dopo traccia, è quella di un trio che ha raggiunto un'intesa perfetta.
Dodici sono i brani che compongono Out of Track, e quattro sono a firma del pianista. Fra gli originali, suonati tutti con scioltezza ed eleganza vorremmo segnalare "Pieranunzi," un chiaro omaggio ad uno dei suoi "Maestri" e "Souvenirs Souvenirs" con un riff di memoria kentoniana.
Sulle otto tracce scelte fra standards, tradizionali e musiche da film, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Un pò di nostalgia aumenta l'atmosfera di "Vuelvo al Sur," in un'interpretazione quasi commovente per un brano senza tempo, mentre l'iniziale "Dear Old Stockolm" dà subito l'idea della coesione del trio, con melodia e ritmo che viaggiano in parallelo.
E' curiosa la versione dal sapore latino di "Impression," con un introduzione classica di Leon Parker, mentre è Renzi che apre le danze in "Just one of Those Things," con la sua consueta classe. I due partners gettano sulla tela con discrezione i loro colori musicali, con una grazia che non spezza la magia dell'insieme.
L'album si chiude con due omaggi alla musica da film, "Here's to You" che faceva da sfondo a "Sacco e Vanzetti" e "Convite para vida" tratto dal film "City of Gods"